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Articolo su l'importanza del tempo per un traduttore freelance

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L'importanza del tempo per un traduttore freelance

"Nemo aestimat tempus; utuntur illo laxius quasi gratuito."

"Nessuno si preoccupa del tempo, e tutti lo usano come se
fosse un bene gratuito."

(Seneca - De Brevitate Vitae)


Il traduttore freelance

Tra coloro che non hanno dimestichezza con questo lavoro, è diffusa l'idea che essere un freelance significhi avere più libertà di movimento di quanta se ne abbia lavorando da dipendenti. In pratica, essi pensano che si possa lavorare 'quando' e 'se' si decide di farlo.

Innanzitutto, molte persone non hanno ancora un'idea chiara di cosa faccia un traduttore freelance e di cosa egli sia; quando qualcuno mi chiede quale sia la mia professione, rispondo semplicemente 'Sono un traduttore' e la maggior parte delle persone risponde: "Cosa? E cosa fa un traduttore? E come puoi lavorare da casa, da sola, senza un datore di lavoro?" E così via. Spesso, è scoraggiante dover ascoltare domande simili, in quanto tutte le volte devo ripetere la stessa storia.

Perché il tempo è fondamentale per un traduttore freelance?

Il livello di difficoltà insito nell'iniziare la professione di traduttore freelance dipende dalla propria esperienza e dal fatto che esistano o meno supporti esterni su cui fare affidamento. Ma questa è un'altra storia. Supponiamo di avere già avviato la professione e concentriamoci sul TEMPO, che ci porta ad un'altra parola fondamentale: ORGANIZZAZIONE.

Se non si presta la dovuta attenzione a quella parolina magica, posso garantirvi per esperienza diretta che essere un freelance si trasformerà in una prigione! Lavorare come freelance non significa affatto che non occorra avere degli orari o dei programmi da rispettare. Al contrario, più si è liberi da un lavoro tradizionale, meglio occorre pianificare la propria giornata di lavoro e vita personale. Altrimenti, il primo rischio che si corre è di farsi assorbire completamente dal lavoro e dire addio al resto della propria vita.

È molto comune, e spesso giustificato, per un traduttore freelance all'inizio della carriera, pensare che la cosa più importante sia 'lavorare, lavorare e ancora lavorare'. D'accordo, abbiamo scelto questo lavoro per seguire la nostra passione, la maggior parte di noi non lavora bene con orari fissi, non è a proprio agio nel dover dipendere da altre persone per fare il proprio lavoro, andare in ufficio tutte le mattine ecc. MA occorre stabilire dei limiti perfino a quella libertà, per cui occorre iniziare a prendere in considerazione una specie di orario di apertura/chiusura del proprio ufficio domestico. So che è difficile spegnere il PC alle 18:00 quando si ha un lavoro che si sta per terminare (solo 2 pagine alla fine!), ma bisogna rispettare la regola.

Quando e quante volte occorre controllare la posta entrante?

Il controllo frequente delle e-mail è importante, dal momento che il proprio lavoro dipende in gran parte da queste letterine. Se si dispone di una connessione ADSL, di solito non si hanno problemi nel controllare spesso i messaggi, in quanto spesso non occorre stabilire una nuova connessione ogni volta, ed inoltre è più economico. Un'altra buona idea potrebbe essere quella di impostare un segnale acustico di notifica della posta che informi delle e-mail entranti senza dover controllare visivamente l'icona della posta sulla barra inferiore del desktop.

Naturalmente, dato che i clienti/agenzie di traduzione con cui lavora un freelance possono trovarsi in varie parti del mondo, si deve prendere in considerazione il problema dei fusi orari: una buona soluzione può essere quella di impostare un messaggio di risposta automatico nel programma di posta elettronica che informa della temporanea assenza ed assicura che si risponderà al più presto. In tal modo, se un cliente invia un messaggio quando si sta dormendo all'1:00 di notte, riceverà comunque una risposta, anche se non di tipo umano!

Un'altra regola da seguire è: per favore, NON LAVORARE DURANTE IL FINE SETTIMANA: più facile dirlo che farlo! Bene, se a volte si è costretti a lavorare di domenica perchè è necessario terminare un lavoro urgente, bisognerà almeno evitare di lavorare il lunedì mattina, per riposare un po' e ristabilire il proprio conto profitti e perdite del tempo.

In pratica, occorre stabilire una sorta di 'budget del tempo' e suddividere il proprio tempo professionale fra, ad esempio, auto-apprendimento (apprendimento di nuovi programmi software, frequentare corsi, seminari linguistici, ecc.), dedicare del tempo ai forum professionali1 e (cosa ancora più importante) al marketing. Il resto del proprio tempo dovrebbe essere dedicato alla propria vita privata e sociale e, si spera, alle vacanze.

In altre parole, occorre organizzare il proprio tempo come qualsiasi altra attività, in cui vi sono dei periodi di lavoro duro, durante i quali non sarà possibile dedicarsi al marketing, ad esempio, ma, d'altro canto, ci saranno anche periodi di minor lavoro. Tali periodi non devono essere visti come una perdita di tempo o una cosa negativa: piuttosto, occorre approfittare di essere per fare ciò che non si può fare quando 'si lavora', cioè pubbliche relazioni, marketing, compilazione di glossari, verifica dei database delle agenzie ecc.

Un lato importante della pianificazione consiste nell'impostare gli obiettivi futuri: superare un esame specifico per l'Associazione linguistica XX, acquisire nuovi clienti, migliorare il proprio sito web se lo si possiede, oppure decidere che è proprio ora di averne uno, ecc.

Il lato amministrativo del lavoro

Quando si lavora come freelance, una questione importante da affrontare è quella dell'organizzazione del lato amministrativo del lavoro, cioè la fatturazione, la tracciatura dei lavori, ecc. Se lo si organizza bene, sarà un buon investimento. Pertanto, occorre stabilire un protocollo operativo che definisca ogni data di consegna, le date di scadenza, ecc. Nell'ambito di questa operazione di risparmio del tempo, occorre inoltre preparare ed aggiornare di continuo una lista di FAQ contenente tutti i problemi/soluzioni in cui si è incorsi. Ciò eviterà a sé stessi o ad altre persone di perdere tempo tentando di risolvere dei problemi che sono già stati risolti in passato.

In generale, occorre stabilire che la fatturazione deve essere fatta ogni fine mese, in modo da raggruppare vari lavori piccoli e/o grandi insieme. Ma, naturalmente, non sempre questo sogno si avvera, dato che le regole possono variare a seconda di ciascun cliente e dei loro requisiti: uno potrebbe chiedere di fatturare al termine di OGNI LAVORO, un altro alla fine del mese, un terzo ancora a metà e fine mese (si, lo giuro, è capitato a me!). Ed infine, il cliente X vuole la fattura solo una volta raggiunto un importo XXX, e così via. E che dire di quelle grandi agenzie di traduzioni con Project Manager multipli, ciascuno che chiede una propria fatturazione e SOLO per il lavoro di propria competenza? Ciò significa, diciamo che se nel mese di luglio sono stati realizzati tre lavori diversi per tre PM diversi, occorrerà emettere tre diverse fatture! OK, ancora sicuri di voler lavorare come freelance? In tal caso, andiamo avanti.

Naturalmente, la cosa migliore è impostare un modello di fattura standard, o più di uno, ad es., uno per i clienti internazionali ed uno per quelli interni, contenenti i dati di ciascun cliente (nome, indirizzo, nome del Project Manager, ecc.). In tal modo, non sarà necessario preparare una nuova fattura ogni volta, al contrario sarà sufficiente modificare i dettagli dei lavori.

Dal momento che la fatturazione è importante, si dovrebbe tentare di semplificare il processo al fine di non dimenticarsi di inserire dei lavori. Per fare ciò, è utile tenere insieme tutti i PO del mese, divisi per cliente, in modo da poter rintracciare tutti i lavori fatti ed aggiungerli alla relativa fattura. Non tutti i clienti inviano un PO ufficiale, per cui occorre fornirne loro uno con un modello da compilare e restituire. Un PO è fondamentale non solo ai fini della tracciatura dei lavori, ma, cosa ancor più importante, come prova del lavoro commissionato dal cliente. Pertanto, ricordatevi di chiedere sempre un PO!

A volte, avere a che fare con fatture, PO, database, ecc. può essere noioso, certo, non è sicuramente creativo, tuttavia è necessario. Per essere professionali, occorre investire innanzitto nel proprio tempo: ogni compito 'noioso' che si possa realizzare ora è probabilmente un mezzo per migliorare le proprie abilità, pertanto occorre non scoraggiarsi!

Spero che questi pochi consigli siano utili e sarei lieta di ricevere un feedback (info@antotranslation.com) su questo articolo con suggerimenti, critiche ed impressioni sui suoi contenuti. Nel frattempo, auguro a tutti i freelance una carriera di successo.

Da Maria Antonietta Ricagno. Copyright © 2005.
Traduttrice professionista (italiano <-> inglese, italiano <-> spagnolo)
Pubblicato da lexicool.com, dicembre 2005.

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